Backup su nastro: ha ancora senso nel 2025?

La quantità di dati generati a livello globale continua ad aumentare in modo esponenziale, con un tasso di crescita annuo superiore al 25%. Si prevede che entro la fine del 2025 il volume totale di dati supererà i 160 zettabyte, l’equivalente di circa 250 miliardi di DVD. Secondo diverse fonti, tra l’80% e il 90% […]

La quantità di dati generati a livello globale continua ad aumentare in modo esponenziale, con un tasso di crescita annuo superiore al 25%. Si prevede che entro la fine del 2025 il volume totale di dati supererà i 160 zettabyte, l’equivalente di circa 250 miliardi di DVD. Secondo diverse fonti, tra l’80% e il 90% di queste informazioni sono dati archiviati, raramente consultati dopo 90 giorni, ma che devono comunque essere conservati e non modificabili.

Sorprendentemente, i supporti più adatti alla conservazione sicura e a lungo termine di grandi quantità di dati sono tecnologie tutt’altro che nuove: i nastri magnetici. Nonostante la loro lunga storia, offrono ancora oggi vantaggi unici in termini di capacità, affidabilità ed efficienza economica. Inoltre, la possibilità di conservare i nastri fisicamente lontano dagli ambienti operativi, la compatibilità con la crittografia e la funzione WORM (Write Once Read Many) li rende ideali per garantire la protezione dei dati da minacce informatiche.

I vantaggi dei nastri magnetici nel 2025

I dispositivi di archiviazione su nastro continuano a essere una soluzione valida grazie a numerosi vantaggi:

  • Scalabilità: le soluzioni su nastro permettono un’espansione semplice aggiungendo nuovi supporti man mano che cresce la quantità di dati.
  • Costo contenuto e lunga durata: i nastri offrono il miglior rapporto costo/durata per l’archiviazione a lungo termine, fino a 30 anni, contro i 4–5 anni di un HDD o i 5–10 anni di un SSD.
  • Portabilità: i nastri possono essere facilmente trasferiti fisicamente da un luogo all’altro.
  • Efficienza energetica: consumano poca energia sia in lettura e scrittura che in modalità standby.
  • TCO ridotto: secondo analisi indipendenti, il costo totale di proprietà di un’infrastruttura basata su nastri è inferiore del 30–50% rispetto ad altri metodi di archiviazione.
  • Costo per GB più basso: tra tutte le soluzioni disponibili, il nastro è quella più economica per gigabyte.

Caratteristiche dei supporti a nastro

Cartucce
Le cartucce per nastri contengono il supporto magnetico avvolto in un contenitore plastico. Esistono versioni per scrittura multipla, scrittura singola e lettura multipla (WORM), oltre a cartucce specifiche per la pulizia delle testine.

Drive
I drive a nastro integrano meccanismi per lo scorrimento del nastro e testine per la lettura/scrittura. Possono essere a mezza o piena altezza, con interfacce comuni come SAS (6 Gb/s) o FC (8 Gb/s).

Tipologie di dispositivi

  • Drive interni o esterni singoli
  • Autoloader: unità con un solo drive e caricamento automatico delle cartucce
  • Librerie di nastri: includono più drive e supportano l’espansione modulare

Standard LTO

Il Linear Tape-Open (LTO) è lo standard dominante. La versione più recente, LTO-9, consente di archiviare fino a 45 TB compressi per cartuccia, con retrocompatibilità in lettura con LTO-8 e scrittura su LTO-8. Il futuro LTO-10 (previsto entro il 2025) porterà la capacità fino a 90 TB compressi. Questo progresso continuo rende i nastri una scelta affidabile anche per il futuro.

Backup su nastro: come integrarlo nella strategia aziendale

Le moderne soluzioni di backup sono pienamente compatibili con i nastri magnetici. L’adozione del principio “3-2-1” nella strategia di backup — 3 copie dei dati, su 2 supporti diversi, con 1 copia off-site — trova nei nastri uno strumento ideale. Possono essere utilizzati offline, garantendo un livello di sicurezza supplementare contro ransomware e attacchi informatici.

Tra le funzionalità avanzate oggi disponibili:

  • Backup diretto su nastro o tramite nodi di storage dedicati
  • Utilizzo dei nastri come destinazione di replica
  • Supporto al multithreading, che consente a ogni agente di backup di scrivere contemporaneamente su più dispositivi
  • Multiplexing, per gestire più flussi dati da vari agenti verso un unico drive ad alta velocità

Inoltre, i software moderni di backup su nastro offrono:

  • Rilevamento automatico delle unità a nastro
  • Creazione di gruppi logici di nastri
  • Inventario automatico o manuale
  • Pulizia e cancellazione delle cartucce
  • Estrazione e gestione dei supporti

Tutti questi strumenti sono essenziali per garantire operazioni fluide e affidabili anche in ambienti IT complessi.

L’esperienza e i servizi di Tootech Lab per il backup e l’archiviazione

In un contesto in cui la protezione e l’archiviazione dei dati sono strategiche, Tootech Lab offre soluzioni avanzate per la gestione del ciclo di vita del dato, dal backup locale al disaster recovery su supporti a nastro e su cloud. I nostri esperti progettano e implementano infrastrutture su misura, integrando:

  • Sistemi di backup ibridi (cloud + nastro)
  • Soluzioni WORM per la conformità normativa
  • Automazione del ciclo di backup e archiviazione
  • Supporto a strategie 3-2-1 con soluzioni di archiviazione off-site e offline
  • Gestione centralizzata e dashboard intuitive per il monitoraggio dei backup

Con Tootech Lab, le aziende possono contare su un partner tecnologico affidabile, in grado di garantire sicurezza, scalabilità e ottimizzazione dei costi. Contattaci per una consulenza gratuita o per testare le nostre soluzioni in ambiente pilota.

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