Quando si parla di cybersicurezza, spesso si pensa solo alle minacce esterne. Tuttavia, i rischi interni, derivanti dagli stessi dipendenti, possono essere altrettanto devastanti e sono spesso sottovalutati. La gestione del fattore umano nella cybersicurezza Mentre molte organizzazioni si concentrano sulla protezione dagli attacchi esterni, le minacce interne continuano a rappresentare un pericolo critico. Il […]
Quando si parla di cybersicurezza, spesso si pensa solo alle minacce esterne. Tuttavia, i rischi interni, derivanti dagli stessi dipendenti, possono essere altrettanto devastanti e sono spesso sottovalutati.
Mentre molte organizzazioni si concentrano sulla protezione dagli attacchi esterni, le minacce interne continuano a rappresentare un pericolo critico. Il fattore umano gioca un ruolo centrale nella sicurezza informatica: trascurarlo può compromettere anche i sistemi più avanzati.
Errori accidentali dei dipendenti, come la gestione negligente dei dati sensibili o configurazioni errate, possono aprire varchi che i cybercriminali sfruttano facilmente. Inoltre, tecniche come l’ingegneria sociale puntano a manipolare i dipendenti per ottenere accesso a informazioni riservate.
Anche l’uso non autorizzato di applicazioni, dispositivi e servizi cloud crea nuove vulnerabilità difficili da monitorare. Per proteggersi da queste minacce, le aziende devono adottare misure preventive robuste.
Anche le soluzioni tecnologiche più avanzate possono fallire di fronte agli errori umani o alle astute manipolazioni della social engineering.
Sorprendentemente, circa il 24% delle violazioni dei dati è causato da errori involontari. Questi vanno da semplici disattenzioni nella configurazione della sicurezza al trattamento improprio di dati sensibili. Le conseguenze possono essere devastanti anche a partire da piccole disattenzioni.
Dipartimenti più a rischio:
Prevenzione:
L’ingegneria sociale mira a manipolare psicologicamente le persone per ottenere informazioni riservate o compromettere la sicurezza aziendale. La tecnica più comune è il phishing.
Cos’è il phishing? Si tratta di inviare comunicazioni fraudolente, spesso via email, che sembrano provenire da fonti affidabili, spingendo la vittima a rivelare credenziali o scaricare malware.
Attacchi famosi:
Come difendersi:
Negli ultimi anni, il lavoro da remoto si è diffuso rapidamente, portando però nuove vulnerabilità.
Nel 2022, gli attacchi contro lavoratori remoti sono aumentati del 38%, evidenziando le debolezze delle infrastrutture decentralizzate prive delle difese aziendali tradizionali.
Lavorare da casa può confondere i confini tra dati aziendali e personali, aumentando il rischio di invio di informazioni sensibili tramite canali non sicuri o l’archiviazione di dati in dispositivi non protetti.
I dipendenti spesso utilizzano dispositivi personali che non rispettano gli standard di sicurezza aziendali, diventando facili bersagli per i cybercriminali.
Prevenzione:
Il fenomeno dello Shadow IT si riferisce all’uso di applicazioni, dispositivi o servizi senza l’approvazione del dipartimento IT. Pur migliorando l’efficienza personale, queste pratiche aumentano significativamente il rischio di vulnerabilità.
Come combattere lo Shadow IT:
In un contesto in cui le minacce interne e le sfide del lavoro remoto aumentano di anno in anno, Tootech Lab è al fianco delle imprese per rafforzare la loro postura di cybersicurezza.
Offriamo:
Con oltre 10 anni di esperienza nella gestione e ottimizzazione della sicurezza IT, Tootech Lab si propone come il partner ideale per proteggere la tua azienda anche dalle minacce più invisibili.
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